
Un percorso di 2,5 ore, da svolgere quando non fa troppo caldo, in una zona dalle suggestive caratteristiche geologiche, descritte in precedenza e a cui si rimanda.


La partenza, come per il percorso completo, è fissata nell'area attrezzata di Battaglia, ai piedi del Monte Croce (90 m).
Sulla sinistra il sentiero comincia a salire, avvicinandosi ad una abitazione. Fate una curva a S nel boschetto di robinia, continuando a salire, fino ad un crocevia.

Trascurate il sentiero a sinistra, che percorrerete in senso inverso al ritorno, prendete invece il sentiero centrale che sale sul M. Croce. Prima però è assolutamente indispensabile seguire il percorso a destra per visitare le spettacolari pareti della cava con la latite colonnare, la conca del Catajo, poi ritornate indietro.


Cominciate a salire dirigendovi verso la cima con la rete di protezione sulla destra che delimita il margine della cava. Lungo il percorso incontrerete sulla destra i resti dell'antico monastero camaldolese.

Alla fine della discesa dal colle, attraverso un giovane boschetto di carpino e roverella, arrivate ad un primo bivio. Prendete il percorso a sinistra, evitando l'indicazione del “percorso B” che vi riporta alla cava. Subito dopo sulla sinistra giunge un sentiero che percorrerete al ritorno, mentre sulla destra c'è quello che sale dalla cava. Continuate dritti fino al successivo bivio e qui, diversamente dal percorso completo descritto in precedenza, piegate a destra.

Inizia ora la dolce salita lungo il versante meridionale del M. Spinefrasse (202 m), fino ad attraversare in quota la conca del Catajo, immersi nel fresco querceto. Le frequenti aperture ci mostrano la pianura a sud di Padova.
Alla fine del sentiero in quota, prima che inizi la discesa, due sentierini a sinistra, segnati in rosso, salgono ripidamente sulla cresta. Conviene scegliere quello più avanti, meglio segnato, che prolunga un po' il tragitto.

Siete ora sul percorso che congiunge il M. Spinefrasse con il M. Ceva. Girate a sinistra dove vi attendono un paio di saliscendi in cresta in mezzo al bosco di specie mediterranee, con aperture verso il M. Rua.

Alla fine del percorso inizia la ripida e assolata discesa tra gli spinosi Opuntia e molte altre varietà di piante. Davanti a voi avete il panorama di Battaglia, mentre a destra i rilievi meridionali dalla Rocca fino a Galzignano.


Finita la discesa, al secondo bivio prendete a sinistra aggirando a bassa quota il M. Croce attraverso un fresco boschetto che, però, in alcuni punti è abbastanza degradato. In un piccolo promontorio spoglio, in primavera si possono trovare numerose orchidee.
Giunti al crocevia di partenza, in pochi minuti arrivate al piazzale.
