In questa pagina proponiamo i fenomeni ottici che considerano la luce come un fascio di raggi luminosi uscenti da una sorgente, che si propagano in linea retta.
Riflessione
Abbiamo già avuto modo in più occasioni di incontrare fenomeni di riflessione. Facciamo qui un riassunto delle caratteristiche principali.
Qualsiasi superficie levigatissima è in grado di riflettere la luce; tale superficie si chiama specchio. Esistono specchi di varie forme: piani, sferici, la cui superficie riflettente può essere quella interna (concavo) o quella esterna (convesso) e quelli parabolici, ugualmente concavi o convessi. Quelli di uso comune sono costituiti da un vetro, metallizzato con argento, alluminio o piombo nella parte posteriore.
La legge della riflessione afferma che [1] a ogni raggio incidente su una superficie riflettente corrisponde un raggio riflesso, che inizia nel punto dove finisce il primo (punto di incidenza P).
La retta perpendicolare al piano della superficie riflettente (o al piano tangente, se è curva) nel punto di incidenza è la normale di incidenza (n). Gli angoli formati con la normale di incidenza sono rispettivamente angolo di incidenza e angolo di riflessione
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Il piano a cui appartiene il primo angolo è il piano d'incidenza.
[2] Il raggio riflesso corrispondente a un raggio incidente appartiene al piano di incidenza e forma un angolo di riflessione uguale a quello di incidenza:
